Fab.io

Assitente Social[e]

r.i.p.

Per dirle questa parola

Qual è la parola giusta?
A volte è quella sbagliata.
Altre è quella che immaginiamo,
perché è sempre quella che vorremmo.
A volte dobbiamo soffocarla.
In molti casi la stiamo ancora cercando.
Capita di aver paura di una parola,
perché non possiamo tornare indietro.
O di renderla menzogna,
perché non sappiamo come andare avanti.
Questa parola è quella che trattengo
dietro il tuo orecchio, fra i tuoi capelli.

Fab.io

“Chissà quante volte l’ho fatto. Devo aver bruciato tonnellate di cose tue. Non riesco a ricordarmi di dimenticarti.”

—   Leonard Shelby - Memento

“Ero il tipo che vive di solitudine; senza solitudine ero come un altro uomo senza cibo o senz’acqua. Ogni giorno passato senza solitudine mi indeboliva.”

—   (Factotum - Charles Bukowski)

Amarsi di noia

Innamorarsi per noia.
Aspirare a desideri di cui in realtà non m’importa niente.
Giocare al rilancio di emozioni come ad un tavolo di poker,
alzando la posta solo per renderti più interessante,
solo per riuscire a sentirsi vivo.

Honda “Hands” (di HondaVideo)

Il mio zaino

La prima volta che ho avuto uno zaino tutto mio è stato in 5a elementare. Era il lontano 1991 e dicevo per la prima volta addio alle cartelle (quelle di cartone plastificato) e agli oggetti di familiari “maggiori”, in un sud che si affacciava al consumismo ma che ancora oggi con quel “passaggio” combatte la crisi.
Una cifra fra le 80 e le 100 mila lire se non di più, ora non ricordo, all’epoca un capitale che per me e mio fratello significava dover convivere almeno tre o quattro anni con quell’acquisto senza rovinarlo. Nero e giallo per me, nero e verde per lui.
Ne andavo molto fiero, anche perché fino ad allora restavo spesso solo ad osservare i miei compagni che andavano vantandosi dei loro grandi marchi, dei vari Invicta, Levi’s, Nike.
[ Per un paese come il mio, almeno da quello che ricordo, “Seven” era anche troppo innovativo. Si introdusse con forza in un mercato in cui esisteva solo Invicta, con prezzi molto più bassi - Proprio Invicta, un brand vittima della crisi dei Lovemarks acquistata dalla stessa Seven nel 2006.]
Passavano gli anni e il mio zaino si rovinava poco. Nonostante il carico di libri le medie erano molto vicino casa e al biennio delle superiori in fondo mi serviva solo lo spazio per i quaderni di tutte le materie (sempre tutti insieme, rigorosamente utilizzati da entrambi i lati per due discipline) e per il pallone.
Verso la fine del biennio di quell’ITIS cominciò la mia insofferenza, nasceva il mio cambiamento e il senso di rifiuto verso tutto ciò che sembrava non appartenerti più. Lo imbrattai a penna, con il bianchetto e non ricordo cosa per dargli un animo più ribelle che forse cercavo in me. Lo rovinai così tanto che convinsi i miei a comprarne uno nuovo, un Seven Murales rosso in edizione limitata, doppia tasca, supporto per la schiena e dei murales cuciti sui lati, così evitavo anche di esibirmi ancora nelle mie pessime doti di disegno.
Così per un paio d’anni mi dimenticai del mio vecchio zaino giallo, per una passione rosso fiammante a cui presto cominciai a trovare dei difetti. Troppo pesante, troppo anni ‘90. Un oggetto senza nulla da raccontare che in alcuni casi sostituii con quello verde di mio fratello ormai diplomato.
Per fortuna una madre non butta via niente e così, parecchi lavaggi dopo, ricominciai ad usare il mio zaino…
Da allora: il 5° anno, il militare, l’università, i viaggi… e lui porta tutti i segni di questi anni: le macchie di penna non andate più via, le cuciture e le toppe che man mano ho aggiunto per rimetterlo in sesto.
Verso la fine dell’estate compirà 22 anni e forse è l’unico a conoscere alcune delle mie storie, delle mie esperienze.

E mi ritrovo qua, con ago e filo per non lasciare che si perdano.

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Work Is Not A Job Manifesto

Here comes the obsession
That makes you insane now

switch on your mind

Closed into your little world
ask yourself why
the culprit in the mirror

pray to survive 
today that your life has a meaning
but you stay blind on your door
and faith for all the things that you know

Society will changes one day
we can’t imagine
be free for real
no more limits, no more borders
no more useless things
no more FH

weapons of mass distraction,
men against men
is what they get,

"divide and rule" the only law
between these damned
rich lost souls

no saints, no god helping us
We have only ourselves and fall again
but when we get up
they will, they will be afraid

(Fake Heroes - FH)

“Ma io conosco le mie virtù
i miei difetti, la mia volontà
Ed io riconosco che ci sei tu
E faccio tutto penso scrivo rubo mangio
per conoscerti di più.”

—   Rare Tracce

(Fonte: youtu.be)

“On the internet you can be anything you want. It’s strange that so many people choose to be stupid.”

—   

(Fonte: 9GAG)

“…e poi ti trovi delle cose davanti, le guardi e un po’ ti fan ridere. Prima dici di no, ma poi ti ricordi che in fondo già ti considerano matto.”

—   Fab.io

Nintendo - New Super Mario Bros 2 (ft. Mónica y Penélope Cruz)

“I want you to notice
When I’m not around
You’re so fuckin’ special
I wish I was special”

—   Radiohead - Creep

(Fonte: youtube.com)

“Come faccio a spiegare a mia moglie che quando guardo fuori dalla finestra sto lavorando?”

—   Joseph Conrad